Archive for the ‘didattica’ Category

CONOSCI SILVIO CECCATO?

sabato, febbraio 28th, 2015

Silvio Ceccato (1914-1997) è il massimo studioso della mente del secolo scorso. Paradossalmente, sono ancora assai pochi coloro che  ne conoscono a fondo il pensiero.

Il quadro operativo della vita mentale concepito da Ceccato è rivoluzionario: sia in ambito epistemologico, dove Ceccato confuta l’idea diffusa che la conoscenza sia il riflesso di una realtà o natura di per sé sussistenti che prescinde dalle operazioni mentali del percipiente; sia in neurobiologia dove, a suo avviso, l’individuazione e la formulazione delle domande che la riguardano dovrebbero sempre essere precedute da una descrizione non metaforica e positiva in operazioni dettagliate dell’attività mentale.

Ma il contributo di Ceccato riguarda anche molti altri aspetti del pensiero e della vita.
Sostituire la consapevolezza operativa a una mente “magica”, o intesa come un black box (e dunque, per definizione, imperscrutabile al suo interno), o indebitamente identificata con con gli organi che ne costituiscono la base fisica e le permettono di operare (cervello, sistema nervoso), apre tra l’altro a un nuovo modo di concepire i valori. Ad esempio, il valore di una cosa, secondo Ceccato, non è  dato a priori: esso si costituisce ponendo la cosa in un rapporto, per la sua possibilità o meno di soddisfarlo.  In altri termini, il valore è il risultato di un’operazione  mentale che riconosce o meno nella cosa considerata determinate caratteristiche coerenti con  i diversi “atteggiamenti mentali” che, consapevolmente o meno, modellano in modi diversi il nostro mondo percettivo, rappresentativo, categoriale e di pensiero, e che si possono analizzare in singole operazioni mentali.   Ceccato  ha analizzato circa 40 atteggiamenti : da quello etico a quello estetico; da quello economico a quello scientifico; da quello antagonistico a quello ludico; ecc.

Ho conosciuto di persona Ceccato all’inizio degli anni ’70, apprezzandone da subito il pensiero. Circa 20 anni dopo ho ritenuto di dover condividere la conoscenza di questo pensiero con i miei studenti del corso Teoria dei modelli per la progettazione che ho svolto presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”. Allo scopo ho scritto una dispensa didattica intitolata Appunti per una teoria della valutazione della qualità del paesaggio e dei progetti di architettura dove le teorie sviluppate da Silvio Ceccato sono descritte con un certo dettaglio.

Dopo altri 25 anni, avendo constatato che Silvio Ceccato è ancora avversato (più spesso: ignorato) dalla quasi totalità degli esponenti della cultura scientifica e filosofica corrente,  ho deciso di ripubblicare la dispensa su questo sito, nella speranza che le persone non condizionate da interessi economici o accademici, dall’inerzia delle vecchie idee sbagliate che persistono, ecc. vogliano leggerla e capiscano l’importanza di Ceccato,  dei risultati teorici e pratici da lui conseguiti.

Quasi sempre il progresso della conoscenza non procede affatto in modo lineare e la comunità scientifica è ancora lontana dall’essere quella “società aperta”, come la concepiva Popper. In molte epoche è successo che certe teorie innovative siano state ignorate per molto tempo, prima di essere riconosciute universalmente valide, anche se perfettibili.  Spero che ciò possa accadere in un prossimo futuro anche a Ceccato.

IL CORSO “HUMAN ORIENTED DESIGN”

lunedì, febbraio 24th, 2014

Il 18 febbraio 2014 è iniziato il corso Open PISM (Progettazione Interattiva Sostenibile e Multimedialità), ideale continuazione on line dell’omonimo Master Internazionale di 2° livello attivato dall’Università Roma Tre dal 2005 al 2011.
Il sottotitolo del corso è Human oriented design.
Gli argomenti trattati nel corso sono: pianificazione strategica, progettazione partecipata, sostenibilità, fattibilità, neurofisiologia e psicologia ambientale, disegno biofilico, ergonomia. Nel suo ambito è previsto un design studio in presenza intitolato Tracce di memoria e futuro dei luoghi, che si svolgerà a Portofino (GE) tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

figura open PISM 4 bis

Il corso è coordinato dai proff. Antonio Caperna, Alessandro Giangrande ed Elena Mortola, è gestito dall’associazione culturale PSP (Progettazione Sostenibile Partecipata) e da ISB (International Society of Biourbanism) ed è patrocinato dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, dal Built Environment Research Group dell’University of Derby (UK) e  da WWF Italia.

Per maggiori dettagli vedi il programma del corso.

UNA LEZIONE SUI METODI DI C. ALEXANDER

martedì, dicembre 20th, 2011

monumento a S. Giovanni LabreIl 16 dicembre 2011 il prof. Giangrande è stato invitato dal prof. Giovanni Rabino della Facoltà d’Ingegneria del Politecnico di Milano a svolgere una lezione agli studenti del corso di “Modellistica e governo del territorio”. La lezione illustra i metodi di Alexander (da A Pattern Language a The Nature of Order), integrate da alcuni nuovi concetti e definizioni la cui validità è stata confermata dalle sperimentazioni progettuali che il prof. Giangrande e i suoi collaboratori hanno svolto negli ultimi quindici anni.

La procedura è particolarmente utile nei processi di progettazione partecipata che riguardano soprattutto – ma non solo – gli interventi di recupero e riuso in contesti urbani di valore ambientale, storico-culturale e architettonico.

UN NUOVO LIBRO SUI CONTRATTI DI FIUME

martedì, marzo 22nd, 2011

Nel marzo 2011 è stato pubblicato il libro “Contratti di Fiume”, curato da Massimo Bastiani  (Dario Flaccovio editore, Palermo).
Il libro descrive le esperienze e gli strumenti operativi, tecnici e metodologici per la costruzione e la progettazione di un Contratto di Fiume, con riferimenti alla normativa europea, nazionale e regionale di settore. Un esempio di applicazione dei suddetti strumenti è illustrato nell’articolo di Alessandro Giangrande ed Elena Mortola “Esperienze didattiche e di ricerca: il caso di Valco San Paolo a Roma”.
Gli autori hanno approntato un’ampia sintesi, dove la descrizione dei metodi utilizzati è stata aggiornata secondo gli sviluppi più recenti della ricerca nel settore.

IL COHOUSING SECONDO ALEXANDER

martedì, dicembre 14th, 2010

Dal 13 al 18 dicembre 2010 si è svolto nella Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre un workshop coordinato dalla prof. Elena Mortola inititolato “Recupero e riuso a cohousing e a centro civico del Monastero di S. Croce di Magliano Sabina”, destinato agli studenti del corso di laurea 1M.

Il giorno 14 dicembre il prof. Giangrande, nell’ambito del workshop, ha svolto una lezione riguardante principalmente gli argomenti seguenti: Introduzione a A Pattern Language e Un pattern per il cohousing.

WORKSHOP PROGETTUALE: IL RECUPERO DI VIA DEL MANDRIONE A ROMA

giovedì, novembre 4th, 2010

Dal 13 al 18 ottobre 2010 il prof. Giangrande – coadiuvato dalla prof. Elena Mortola, da alcuni collaboratori (arch. Fausta Mecarelli, dott. Adriana Goni, dott. Chiara Belingardi) e studenti del Master PISM (archh. Sara Fernandez Moyano, Enrica Gialanella, Aniza Granata, Luigi Viapiano) – ha coordinato il workshop di progettazione intitolato Mandrione partecipato (vedi il programma del workshop ). Al workshop hanno partecipato circa trenta studenti del corso di laurea 1M della Facoltà di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre.

Inizialmente gli studenti sono stati introdotti all’area di studio da un archeologo (dott. Luigi Ciotti), da un antropologo (prof. Giuseppe Scandurra) e da alcuni abitanti, che hanno illustrato le problematiche del luogo e indicato due tratti di via del Mandrione particolarmente critici, da riqualificare in via prioritaria:

Il prof. Alessandro Giangrande ha quindi svolto una lezione per introdurre gli studenti ai principi, ai metodi e alle tecniche di progettazione di Cristopher Alexander. Una sintesi degli argomenti trattati nella sua lezione si possono trovare nella dispensa Wholeness, Visioning e Unfolding.

Lo scenario futuro (visioning) è stato costruito nella sede del Centro anziani di Villa Lais dagli abitanti e dagli attori universitari – docenti, collaboratori e studenti – come un “racconto dal futuro” articolato in due parti, riferite ai due tratti di strada considerati. Nel documento sono state inserite le proposte più interessanti elaborate dagli studenti, al fine di attestare la coerenza tra progetti e scenario.

Uno stralcio degli elaborati prodotti da ogni gruppo sono riportati qui di seguito:

Gruppo 1 , Gruppo 2 , Gruppo 3 , Gruppo 4 , Gruppo 5 , Gruppo 6

IL CASO DI BASSE DI STURA

martedì, dicembre 2nd, 2008

Verso la fine del 2007 numerosi Enti pubblici e privati della Città di Torino e della Regione Piemonte hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per realizzare l’iniziativa Trasmettere Città Sostenibile, nel cui ambito è stato organizzato un workshop internazionale che aveva il compito di elaborare strategie e progetti concreti per la riqualificazione del sito di Basse di Stura – ubicato in una zona di parco fluviale interna al tessuto urbano della città di Torino – che è stato oggetto di smaltimento abusivo di rifiuti industriali e non fin dal secondo dopoguerra.

Dopo essere stato nominato membro del Comitato Internazionale incaricato di inserire la suddetta iniziativa in una dimensione internazionale, Alessandro  Giangrande è stato invitato a partecipare al workshop come tutor di uno dei cinque gruppi di lavoro interdisciplinari – ciascuno costituito da circa 20 progettisti ed esperti di nazionalità diversa – che hanno prodotto altrettante proposte progettuali alternative. Il workshop si è svolto a Torino nel mese di febbraio 2008.

Ogni gruppo di lavoro ha descritto e discusso  i risultati conseguiti nel workshop al XXIII Congresso UIA (Torino, 29 giugno – 3 luglio 2008) .  I risultati  del gruppo coordinato da A. Giangrande sono illustrati

– nelle tavole elaborate per il Congresso UIA;

-nel testo dell’intervento presentato  al 1° Convegno RESTRUCTURA (Torino, 29 novembre 2008)