IL CORSO “HUMAN ORIENTED DESIGN”

febbraio 24th, 2014

Il 18 febbraio 2014 è iniziato il corso Open PISM (Progettazione Interattiva Sostenibile e Multimedialità), ideale continuazione on line dell’omonimo Master Internazionale di 2° livello attivato dall’Università Roma Tre dal 2005 al 2011.
Il sottotitolo del corso è Human oriented design.
Gli argomenti trattati nel corso sono: pianificazione strategica, progettazione partecipata, sostenibilità, fattibilità, neurofisiologia e psicologia ambientale, disegno biofilico, ergonomia. Nel suo ambito è previsto un design studio in presenza intitolato Tracce di memoria e futuro dei luoghi, che si svolgerà a Portofino (GE) tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

figura open PISM 4 bis

Il corso è coordinato dai proff. Antonio Caperna, Alessandro Giangrande ed Elena Mortola, è gestito dall’associazione culturale PSP (Progettazione Sostenibile Partecipata) e da ISB (International Society of Biourbanism) ed è patrocinato dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, dal Built Environment Research Group dell’University of Derby (UK) e  da WWF Italia.

Per maggiori dettagli vedi il programma del corso.

PROGETTAZIONE PARTECIPATA: LA COSTITUZIONE DI UN CONTESTO PUBBLICO

febbraio 16th, 2014

Intervento di  A. Giangrande al convegno organizzato da Carte in Regola “Pertecipazione, davvero” che si  è svolto al cinema  Tiziano di Roma  (11 febbraio 2014).

La validità di un processo partecipativo è spesso contestata quando il numero   dei partecipanti è scarso rispetto alla totalità dei soggetti potenzialmente interessati. Per contro è raro che i risultati del processo siano invalidati per la scarsa competenza dei partecipanti. Ciò non significa che in un processo partecipativo si debba abbandonare del tutto il principio di rappresentanza per passare a un sistema di scelta e di decisione basato sulla competenza: occorre piuttosto contemperare questi due principi, avendo bene in mente che la rappresentanza presuppone erroneamente (o, se si preferisce, utopicamente) l’uguaglianza dei partecipanti; mentre il principio di competenza, se malamente applicato, può comportare derive tecnocratiche.

Un processo di progettazione partecipata, dove entrambi questi principi – rappresentanza e competenza – hanno ditritto di cittadinanza, dovrebbe identificarsi con un processo di costituzione di un contesto pubblico (un concetto già espresso da Dewey); cioè un processo capace di “generare” una popolazione che si raggruppa intorno a un particolare problema di cui condivide una conoscenza comune che viene perfezionata e trasformata collettivamente in azione. In questo processo si riconosce che la razionalità non è un requisito del solo esperto, che ne dovrebbe custodire i canoni e le applicazioni: si tratta sempre di una razionalità di processo che coinvolge molteplici attori – esperti e non – nell’interazione, nella sperimentazione e nel mutuo apprendimento.

Questi concetti sono approfonditi, in termini teorici e pratici, nel testo completo dell’intervento.

DUE NUOVI LIBRI

giugno 7th, 2013

Sono stati pubblicati recentemente due  nuovi libri della Collana “Progettazione Sostenibile Partecipata” diretta da Elena Mortola, dei quali Alessandro Giangrande è coautore.

I libri sono:

Antonio Caperna, Alessandro Giangrande, Paolo Mirabelli, Elena Mortola (2013),  Partecipazione e ICT. Per una città vivibile, Gangemi editore, Roma (vedi Indice).

Lea Angeloni, Daniela Festa, Alessandro Giangrande, Adriana Goni Mazzitelli, Riccardo Troisi (2013), Democrazia emergente. La stagione dei Bilanci partecipativi a Roma e nel Lazio, Gangemi editore, Roma (vedi Indice).

WORSHOP “LA CITTA’ STORICA: VIVERE TRA PASSATO E FUTURO. NUOVE STRATEGIE”

giugno 7th, 2013

Il 15 aprile 2013 si è svolto presso la Casa dell’Architettura di Roma un workshop, promosso dalla Consulta dei Beni Culturali dell’Ordine degli Architetti  e P.P.C. di Roma e provincia, da FIDAPA BPW Italy e da SUIFA, che aveva lo scopo di raccogliere idee e proposte “al femminile” per il Centro storico di Roma.

Il workshop è stato coordinato da Alessandro Giangrande ed Elena Mortola, con l’aiuto di Lea Angeloni nel ruolo di facilitatore. A esso hanno partecipato una ventina di  donne che conoscono a fondo le problematiche del  Centro storico di Roma:  libere professioniste, docenti universitarie, imprenditrici, rappresentanti di comitati e associazioni, funzionarie dell’amministrazione pubblica, abitanti.

L’esito  del workshop è  illustrato in dettaglio nel rapporto dei risultati finali. L’approccio partecipativo utilizzato è descritto nell’ APPENDICE A del rapporto; l’ APPENDICE B illustra in sintesi l’approccio Strategic Choice, che potrà essere utilizzato in seguito per procedere in modo incrementale sia alla scelta e alla realizzazione delle opzioni progettuali più efficaci, sia per individuare le opzioni esplorative necessarie per  potere ridurre le incertezze che, allo stato attuale, potrebbero renderne difficile o impossibile l’attuazione.

SECONDA BIENNALE SPAZIO PUBBLICO

maggio 23rd, 2013

Il 17 maggio 2013 alcuni membri dell’associazione culturale PSP (Progettazione Sostenibile Partecipata) sono intervenuti alla 2.a  Biennale Spazio Pubblico di Roma  (2013) per illustrare, nell’ambito del workshop “Valorizzazione del patrimonio pubblico dismesso”, un lavoro intitolato Scenari di trasformazione e prove di fattibilità nel percorso partecipato per il recupero e il riuso dell’ex deposito ATAC Vittoria a Roma

ex deposito ATAC

Il  lavoro  illustra  in sintesi  la  storia dell’ ex  deposito, il processo di progettazione   partecipata    e   una semplice esemplificazione progettuale per il recupero e riuso dell’ex deposito elaborata da una parte  dei partecipanti nell’ambito del  seminario gestito dall’ associazione  PSP.

Nel   lavoro  sono   anche   illustrate alcune  procedure    di finanziamento  che l’amministrazione potrebbe utilizzare per acquisire i fondi necessari per realizzare l’intervento,  senza  vendere  l’area  a un soggetto privato o ricorrere a una procedura tradizionale di project financing.

IL LABORATORIO DEL MUNICIPIO ROMA XVII – L’ex rimessa ATAC ‘Vittoria’

febbraio 2nd, 2013

Da oltre un anno Alessandro Giangrande è membro del Coordinamento Cittadino Progetto Partecipato, che ha sollecitato il Municipio Roma XVII a istituire il Laboratorio di Progettazione Partecipata per il recupero e riuso dell’ex rimessa ATAC “Vittoria”. Ha partecipato a tutte le attività che hanno visto il Laboratorio opporsi ai programmi e ai progetti elaborati dal Comune di Roma per la “valorizzazione” dell’ex rimessa e ha collaborato all’elaborazione delle tavole che sono state esposte alla Casa dell’Architettura di Roma nell’ambito di una mostra organizzata dal Comitato Cittadino per l’uso pubblico delle caserme (22/01/13 – 01/02/13). Nel dibattito che ha avuto luogo presso la sede della mostra  ha svolto un intervento intitolato I beni dell’ATAC: il caso dell’ex rimessa ‘Vittoria’, che sintetizza le vicende del Laboratorio dalla sua istituzione a oggi.

Come vice presidente dell’Associazione culturale PSP (Progetto Sostenibile Partecipato), che fa  parte del Laboratorio, ha sviluppato con altri membri dell’Associazione e alcuni cittadini del quartiere Della Vittoria un esempio di progetto di riuso e recupero dell’ex rimessa ATAC coerente con le linee guida elaborate dal Laboratorio di Progettazione Partecipata, utilizzando i metodi che sono illustrati in Scenari futuri per l’ex deposito ATAC “Vittoria” a Roma (a cura di E. Mortola), quaderno OPEN PISM/PSP n. 1, ARACNE editrice,  Roma, 2112.

UNA LEZIONE SUI METODI DI C. ALEXANDER

dicembre 20th, 2011

monumento a S. Giovanni LabreIl 16 dicembre 2011 il prof. Giangrande è stato invitato dal prof. Giovanni Rabino della Facoltà d’Ingegneria del Politecnico di Milano a svolgere una lezione agli studenti del corso di “Modellistica e governo del territorio”. La lezione illustra i metodi di Alexander (da A Pattern Language a The Nature of Order), integrate da alcuni nuovi concetti e definizioni la cui validità è stata confermata dalle sperimentazioni progettuali che il prof. Giangrande e i suoi collaboratori hanno svolto negli ultimi quindici anni.

La procedura è particolarmente utile nei processi di progettazione partecipata che riguardano soprattutto – ma non solo – gli interventi di recupero e riuso in contesti urbani di valore ambientale, storico-culturale e architettonico.

PRATICHE E STRATEGIE DI RIAPPROPRIAZIONE DELLA CITTA’

dicembre 7th, 2011

Mandrione - parco lineare

Lo scorso mese di novembre è stato pubblicato il libro “Pratiche e strategie di riappropriazione della città: il caso di via Casilina Vecchia e via del Mandrione a Roma” (a cura di Alessandro Giangrande e Adriana Goni Mazzitelli, Aracne, Roma, 2011).

Il libro illustra le pratiche urbane esercitate con successo dagli abitanti e alcuni progetti stratagici per il futuro dell’area, elaborati dagli stessi abitanti con i docenti e gli studenti della Facoltà di Architettura di Roma Tre .

UN PROCESSO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA: IL CASO DELL’ANGELO MAI

ottobre 1st, 2011

Quest’anno, presso la sede della casa editrice (30 giugno) e nella sala Urbano VII della Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre (30 settembre), è stato presentato il libro “Progettazione partecipata. Il caso dell’Angelo Mai nel rione Monti a Roma” (a cura di Alessandro Giangrande ed Elena Mortola), Gangemi Editore, Roma, 2011.
La Rete Sociale Monti e l’Università Roma Tre, nel 2002, diventano potagoniste promuovendo numerose azioni dirette a salvare l’Istituto Angelo Mai dalla cartolarizzazione decisa dall’amministrazione statale e avviando un processo di progettazione partecipata con gli abitanti del rione. Il processo, dopo varie vicende, continua ancora: il libro documenta gli eventi che si sono succeduti in tutto questo tempo e le metodologie progettuali utilizzate per elaborare il progetto finale.

UN NUOVO LIBRO SUI CONTRATTI DI FIUME

marzo 22nd, 2011

Nel marzo 2011 è stato pubblicato il libro “Contratti di Fiume”, curato da Massimo Bastiani  (Dario Flaccovio editore, Palermo).
Il libro descrive le esperienze e gli strumenti operativi, tecnici e metodologici per la costruzione e la progettazione di un Contratto di Fiume, con riferimenti alla normativa europea, nazionale e regionale di settore. Un esempio di applicazione dei suddetti strumenti è illustrato nell’articolo di Alessandro Giangrande ed Elena Mortola “Esperienze didattiche e di ricerca: il caso di Valco San Paolo a Roma”.
Gli autori hanno approntato un’ampia sintesi, dove la descrizione dei metodi utilizzati è stata aggiornata secondo gli sviluppi più recenti della ricerca nel settore.